Il Cannonau della Sardegna

Vitigno tradizionale della Sardegna, è depositario di una storia secolare

La storia

L’origine, ancora misteriosa, si lega a saperi radicati nel cuore dell’Isola

La vinificazione è arte e tecnica millenaria. La sua storia s’intreccia con quella delle genti che eressero i nuraghi, torri di pietra svettanti sulla terra e sul mare. Non furono dunque i fenici a portare nell’Isola la vite e i saperi per ricavarne il vino. E forse non furono gli spagnoli – come talvolta si è ipotizzato – a trasferire in Sardegna il Cannonau, vitigno di cui le fonti scritte, laconiche per i periodi precedenti, parlano in maniera chiara ed eloquente all’inizio dell’Età moderna, quando il pregio del prodotto giustificava l’uso del suo mosto come moneta di scambio e quando il nome, dall’origine sconosciuta (forse riconducibile alle tecniche di lavorazione adoperate dagli antichi vignaioli), era certamente attribuito a vini sardi. Se quindi non si può con certezza affermare che si tratti di un vitigno autoctono, si può dire con sicurezza che sia tradizionale, perché legato alla longeva memoria della terra.

Le caratteristiche

Il Cannonau è la varietà più distintiva della viticoltura sarda

In Sardegna si trova il 4% della coltivazione mondiale di Cannonau. Ciò significa che ogni 25 ettari vitati con quel vitigno, uno è localizzato nell’Isola; qui il Cannonau rappresenta il 27% dei circa 28 mila ettari vitati ed è quindi la varietà più diffusa nel territorio regionale.
All’interno delle aziende Argiolas, dislocate a sud dell’Isola, nelle zone del Parteolla e Trexenta, le tenute in cui il vitigno è coltivato sono tre: Sisini, Selegas-Sa Tanca e Serdiana-Sa coa ’e su monti. Quest’ultimo è il vigneto più rappresentativo e importante per la produzione di Cannonau: qui le piante crescono ad alberelli non irrigui, affondano le radici nelle marne e nei calcari bianchissimi, si nutrono di inverni miti, estati calde e siccitose e di vento.

Il legame unico con l’ambiente e l’interazione con il fattore umano distinguono per stile, colore, aromi e struttura i vini Cannonau della Sardegna. Il sud dell’Isola offre vini con personalità e narrazioni differenti e, per questo peculiari e sorprendenti, rispetto alle produzioni delle zone cosiddette “classiche” e “di montagna” (aree di Mamoiada, Orgosolo e Oliena da una parte, Jerzu dall’altra), i cui suoli sono caratterizzati dalla presenza di graniti. I Cannonau Argiolas si distinguono per la natura morbida, equilibrata e tonda. Si apprezzano per le note intense di ciliegia e marasca, di frutti rossi e confettura.
Dalle uve del Cannonau si ottengono il Costera e i vini che celebrano i centenari sardi: il Senes e il passito Antonio 100, omaggio al patriarca.

I nostri Cannonau